Melissa
È pomeriggio. Lascio la statale 106, direzione Melissa. Mi addentro verso l’entroterra calabro, direzione: colline del vino Cirò. Arrivando alle pendici del paese, all’inizio dei tornanti, noto uno scenario caratteristico della zona: case rovinate, abbandonate, con i ferri che fuoriescono – non si sa mai che si debba costruire un piano in più, poca attenzione e cura per l’esterno, sembra quasi un luogo abbandonato. Continuo a salire, parcheggio la macchina “ara’chiana”, scendo e inizio a camminare lungo le stradine ripide e strette del borgo antico. Noto poche persone con cui scambiare due chiacchiere, tutte anziane, non ci vivono più in molti. Immagino bambini correre su e giù per il borgo, giocare a nascondino, andare in piazza a prendere il gelato al bar di Franco e fare due tiri al pallone sperando che non vada in strada. Ormai sta tramontando il sole, decido di tornare su, verso la piana degli angeli, verso il castello, sulla cima della collina, lo scenario architettonico rimane pressoché identico, ma intorno vedo colline, pale eoliche, mi volto e laggiù in fondo vedo il mare, lo Jonio. Mi godo questo paesaggio, la calma e il silenzio che gli appartengono.

















Melissa (KR), Italia
2023